Storia e cinema
Conversazione
Con Franco Cardini, Ludovica Damiani e Francesca Roversi Monaco
Moderata da Guido Torlonia
Centro Studi Roccantica
15 giugno 2025
Domenica 15 giugno alle ore 11.30 il Centro Studi Roccantica ha ospitato una conversazione tra Franco Cardini, Ludovica Damiani e Francesca Roversi Monaco sulla rappresentazione del Medioevo sul grande schermo. L’incontro, aperto al pubblico su prenotazione, è stato moderato da Guido Torlonia.
Lo storico Jacques Le Goff ha affermato che “il rapporto tra registi e storici non è mai stato idilliaco”. Durante un convegno di medievisti francesi ai quali raccontava la sua esperienza sul set di Il nome della Rosa (J.J. Annaud 1994), dov’era stato prima interpellato poi “estromesso”, concludeva che “la gente del cinema elude i nostri consigli. Anzi disprezza gli storici. Li considera come degli eruditi saccenti. I cineasti, invece, si credono dei creatori”.
Dagli anni Novanta ad oggi, è cambiato qualcosa nel rapporto tra cinema e storici? Si perpetuano ancora quegli stessi errori e clichés ricavati da una manualistica approssimativa o da una ricerca iconografica spesso fuorviante? È lecito che si continui ad eludere sullo schermo l’enorme distanza che separa l’uomo contemporaneo dai suoi antenati? Comunque sia il film storico è diventato esso stesso materia di studio in quanto produttore di un immaginario che rispetto alla ricostruzione strettamente storica ha acquisito una sua autonoma valenza.
Il cinema e oggi più che mai le serie televisive hanno il potere di imprimere nella mente dello spettatore un messaggio che difficilmente potrà essere sradicato. Ma non si tratta di sottolineare con la matita rossa gli errori per far sfoggio di erudizione. Se a livello della scenografia, dei costumi o della colonna sonora il regista usa intenzionalmente degli anacronismi o degli eccessi proprio per trasmettere la percezione dell’epoca che vuole rappresentare, niente di più lecito per lo storico. Ma allora ambedue, regista e storico, non potrebbero affiancarsi l’un l’altro in una felice collaborazione?
Queste e molte altre sono le domande affrontate durante l’incontro.