La crisi del Trecento: una febbre benefica?
Conferenza
di Franco Franceschi
Centro Studi Roccantica
4 ottobre 2024
Il Centro Studi Roccantica ha avviato una serie di lezioni su società e cultura nel Medioevo. È in programma per venerdì 4 ottobre alle ore 11 presso la Casa del diospero - sede del Centro studi - la conferenza La crisi del trecento: una febbre benefica? tenuta dal professor Franco Franceschi.
La quarta lezione in calendario
Le impressionanti carestie scoppiate fra XIII e XIV secolo, la peste del 1348 e l'infinita serie delle successive, l'onnipresenza della guerra, l'esplosione delle rivolte in campagna e in città... La solida fama del Trecento come secolo di crisi sembrava difficile da scalfire, certificata da studi autorevoli e divenuta un caposaldo della manualistica. Eppure negli ultimi decenni, gradualmente, la visione di quest'epoca è mutata. Certo, le grandi calamità hanno ucciso milioni di persone, produzione e commercio si sono ridotti per la diminuzione del numero dei lavoratori, ma i superstiti hanno vissuto in un mondo peggiore? C'è chi ritiene di no. Gli sconvolgimenti del XIV secolo, infatti, hanno determinato un'enorme redistribuzione delle risorse che ha aumentato le disponibilità di tutti, poveri e ricchi: se i più umili l'hanno utilizzata per migliorare la propria alimentazione e il proprio abbigliamento, i più abbienti hanno incrementato i consumi di lusso stimolando lo sviluppo di nuovi settori dell'economia, primo fra tutti quello artistico. Senza la “crisi”, forse, anche il Rinascimento sarebbe stato diverso. È così sbagliato, allora, parlare di “febbre benefica”?
Franco Franceschi è Professore Ordinario di Storia medievale presso l’Università degli studi di Siena e fa parte del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Studi storici delle Università di Firenze-Siena. Specialista di storia urbana, ha dedicato le sue ricerche soprattutto alla storia del lavoro e alle Corporazioni, alla politica economica, alla trasmissione dei saperi, alla mentalità dei ceti produttivi, ai temi del conflitto e della violenza.
Tra le sue pubblicazioni si segnalano i volumi Oltre il ‘Tumulto’. I lavoratori fiorentini dell’Arte della Lana fra Tre e Quattrocento (Firenze, Olschki, 1993), Le città italiane nel Medioevo. XII-XIV secolo (Bologna, Il Mulino, 2012), scritto insieme ad Ilaria Taddei, «…E seremo tutti ricchi». Lavoro, mobilità sociale e conflitti nelle città dell’Italia medievale (Pisa, Pacini, 2012) e la curatela del volume Storia del lavoro in Italia. Il Medioevo. Dalla dipendenza personale al lavoro contrattato (Roma, Castelvecchi, 2017).
Ha pubblicato diversi manuali per la scuola media superiore per le Edizioni Bulgarini di Firenze e attualmente è impegnato nella realizzazione di un nuovo manuale per il triennio delle scuole superiori con l'editore Loescher di Torino.
L'iniziativa
Queste lezioni fanno parte di una serie di iniziative concepite come organica offerta culturale di livello superiore che quest'anno coinvolgono, oltre al pubblico che segue solitamente le nostre attività (dibattiti, conferenze, concerti, proposte editoriali e mostre), gli studenti delle classi superiori dell'Istituto di istruzione superiore Gregorio da Catino di Poggio Mirteto. Gli incontri (sei in tutto) proseguiranno fino a dicembre prossimo. È questo un importante traguardo per il Centro studi di Roccantica che fin dall'inizio della sua attività nel 2020 ha inteso promuovere anche una serie di progetti in stretta aderenza con il contesto in cui si trova ad operare. Un impegno che fin dal suo nascere l'ha portato a stabilire una proficua collaborazione con i Comuni della zona (Roccantica, Casperia, Montasola) assieme ai quali ha anche messo a punto questo progetto che è finanziariamente sostenuto dai fondi del PNRR.
La presente iniziativa è curata da due docenti che fanno parte del comitato scientifico del Centro studi: Franco Cardini e Roberto Mancini. È concepita come una serie di incontri che spaziano dall'economia alla religione, dalla storia delle donne a quella delle malattie e alla filosofia. Il ciclo si concluderà con una lezione molto particolare che cercherà di spiegare cosa significa per noi oggi la parola “medioevo”.
Al termine del ciclo di conferenze i testi delle lezioni saranno accolti in un volume che sarà stampato dalla Casa editrice che fa capo al Centro, All'Insegna del Mare (uscita prevista dicembre 2024).